Inceneritore di Gioia Tauro: la Cgil protesta con la Giunta regionale
GIOIA TAURO. “Non si vuole capire che non è sufficiente una semplice delibera di Giunta per il raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro, come non può essere ignorata la relazione dell’ex Commissario per l’emergenza ambientale Antonio Ruggiero quando sostiene che “il lavoro non poteva essere assegnato a trattativa privata, perché in violazione della normativa comunitaria†â€. È quanto afferma, in una nota, il segretario comprensoriale della Cgil di Gioia Tauro Pasquale Larosa secondo cui “i “potenti†della Giunta regionale vorrebbero ancora “forzare†norme, leggi e regolamenti comunitari per quanto riguarda il finanziamento del Progetto del raddoppio dell’impiantoâ€. “Inoltre, affinché venga considerato “grande progetto†– prosegue Larosa – manca il parere di tutte le Istituzioni locali per cui l’erogazione dei 40 milioni di euro del progetto diventa alquanto problematica. Il risultato è che la Giunta regionale attraverso un vero e proprio blitz vorrebbe finanziare l’opera attraverso fondi dell’Apq Sviluppo Locale, cosa fuori da ogni logica in quanto penalizzerebbe fortemente imprese, Comuni e Province interessate ai progetti di valorizzazione dello sviluppo locale. Inoltre, non si può decidere in modo unilaterale la destinazione dei Fondi dell’Apq perché questa decisione appartiene non solo alla Giunta ma anche al partenariato socialeâ€. Per Larosa “è grave che la discussione e il dibattito fin qui registrato sulla vicenda del raddoppio dell’inceneritore non ha sortito gli effetti positivi peraltro già registrati nel programma dell’Unione durante l’ultima consultazione elettorale, anche alla luce dei risvolti negativi che questa intricata vicenda potrà avere nelle sedi giudiziarie. Pertanto la cosa più sensata sarebbe quella di bloccare tuttoâ€.
