Fino a Catanzaro contro l’inceneritore
GIOIA TAURO - I membri del Movimento difesa del territorio (Mdt) stamattina saranno a Catanzaro per cercare di impedire che durante la riunione di Giunta regionale si proceda al pagamento nei confronti dell’azienda che gestisce l’inceneritore di Gioia Tauro di un debito pregresso di 25 milioni di euro. Questi soldi infatti secondo gli attivisti dell’Mdt servirebbero «a concludere i lavori per la costruzione della seconda linea di incenerimento dei rifiuti dell’impianto di contrada Cicerna a Gioia Tauro». «Saremo a Catanzaro – si legge in un comunicato diramato ieri – per manifestare il nostro dissenso all’ennesima ingiustizia e sopraffazione verso i cittadini ed il territorio della Piana di Gioia Tauro, già ampiamente mortificato ed umiliato da scelte politiche imposte dall’alto con prepotenza ed arroganza che, in materia di salute pubblica e ambiente, hanno prodotto in questa zona solo danni e miseria ». Già venerdì scorso i membri dell’Mdt hanno provato, senza riuscirci a incontrare Loiero che si trovava a Gioia Tauro per una riunione presso l’Autorità portuale. «Domani – ha scritto l’Mdt – chiederemo al Presidente Loiero un’audizione per spiegare le ragioni del no al raddoppio e chiedere una moratoria immediata di tutte le decisioni che riguardano e/o che possono influire sulla costruzione
della seconda linea di incenerimento dell’impianto di Gioia».
