Ici sulle aree portuali, c’è chi dice no
GIOIA TAURO - Nello scontro sull’accatastamento delle aree portuali finalizzata al calcolo e quindi al pagamento dell’Ici avviata di recente dal Comune di Gioia Tauro e da altri enti locali italiani, si inseriscono ufficialmente gli operatori portuali che annunciano resistenza. “È in atto un’azione forte di alcuni Comuni italiani nel tentativo di assoggettare all’Ici le aree portuali al fine di massimizzare le proprie entrateâ€. Lo affermano in una nota congiunta Assoporti Assiterminal, Federagenti, Fedespedi, Fise-Uniport e Assologistica. Praticamente quasi tutte le più grosse associazioni di categoria del mondo dello shipping italiano. “Se ciò può essere compreso come il frutto di una situazione di finanza locale che molto spesso annaspa per carenza di risorse, è tuttavia inaccettabile – si afferma nella nota – che a farne le spese siano le imprese più esposte alla concorrenza internazionale, tanto più in un momento di congiuntura globale critica come quella attuale. Imprese alle quali mal si attaglierebbe la qualifica di evasori fiscali. Come peraltro indicato dall’Agenzia del Territorio, la normativa sull’Ici non riguarda e non si applica alle aree o ai piazzali portuali, essendo stata concepita per fabbricati ed edifici. Né è pensabile che aree e piazzali portuali di così vaste dimensioni rispetto alle quelle medie degli immobili gravati dall’Ici, siano considerati assoggettabili a tale imposta, quando in realtà le aree stesse vengono date al concessionario ai fini dello stoccaggio temporaneo di merci per consentire anche lo svolgimento delle funzioni delle Dogane. Se poi dall’erronea e non condivisibile interpretazione intesa ad estendere l’Ici anche alle aree e piazzali portuali discendesse addirittura anche la pretesa di corrispondere l’imposta retroattivamente, l’effetto sarebbe devastante e metterebbe a rischio la sopravvivenza di molte imprese, con la conseguente cancellazione di migliaia di posti di lavoroâ€. Le Associazioni di rappresentanza del settore auspicano “che i Ministri competenti intervengano adeguatamente perchè tutti si mantengano entro i limiti dettati dalla Leggeâ€. Gli operatori di tutte le tipologie di terminal portuali hanno annunciato l’intenzione di resistere nelle opportune sedi alle infondate pretese di alcuni Comuni. Tra i quali anche quello di Gioia Tauro, che di recente aveva avviato un’offensiva istituzionale nei confronti dell’Autorità Portuale e dell’Agenzia del Demanio mirata alla risoluzione dei ritardi nell’accatastamento delle aree portuali che è finita con un accordo stipulato di recente con la Port Authority. Ma le imprese portuali ribadiscono la normativa sull’Ici non riguarda e non si applica alle aree o ai piazzali portuali, essendo stata concepita per fabbricati ed edifici. Una querelle, dunque, destinata ad essere ulteriormente chiarita.
