Storia di Gioia Tauro
Gioia Tauro è un comune di 18.367 abitanti della provincia di Reggio Calabria.
La cittadina di aspetto moderno sorge nell’antica area di “Metauros” (Greco: Μεταυρος) fondata dai Calcidesi di Zancle eRhegion nel VII secolo a.C., e colonizzata in seguito dall’espansione tirrenica di Locri Epizefiri. Verso il 450 a.C., tornò nell’orbita di Reggio, divenendone l’avamposto tirrenico al confine col territorio locrese. Non è chiaro se Metauros fu abitata anche in epoca romana e nel Medioevo, in quanto manca di documentazione archeologica dal IV secolo a.C. Nel II – IV secolo d.C. Taureana si estese oltre il Petrace, occupando l’area dove sorse la città greca. Si sono succeduti vari saccheggi e terremoti, che non lasciano alcuna traccia della vecchia civiltà. In contrada Petra sono state rinvenute centinaia di tombe risalenti al VII-IV secolo a.C. i cui corredi funerari di un certo valore sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
La Piana di Gioia Tauro è, grazie ad alcune bonifiche, la più fertile della regione, anche se per alcuni anni fu quasi dimenticata questa grande risorsa, per favorire un progetto di un grande polo siderurgico che non fu mai realizzato. Di questo progetto, resta il grande bacino portuale, che dopo anni di inattività è finalmente divenuto uno dei porti commerciali più importanti delMediterraneo.