Bellofiore risponde a Pirilli
GIOIA TAURO – E’ arrivata puntuale la replica del sindaco Renato Bellofiore e della Giunta comunale ad Umberto Pirilli. Quest’ultimo, nel corso di una conferenza stampa che ha tenuto nei giorni scorsi, ha posto l’accento su alcune delicate questioni secondo le quali il voto, nella fase del secondo turno, è stato condizionato. «Ci troviamo costretti a dover replicare alle esternazioni del consigliere Pirilli – scrivono sindaco e assessori -che cerca di trovare giustificazioni che gli rendano piĂą digeribile la lettura del voto, che lo ha visto soccombente. Avremmo volentieri fatto a meno di correre il rischio di alimentare inutili polemiche. Tuttavia, veniamo “tirati dalla giacca”, perchĂ© in maniera assolutamente deprecabile si rilasciano dichiarazioni indecenti, attraverso le quali si tenta di infangare non solo l’immagine di un gruppo politico – che ha sempre agito in piena trasparenza – ma anche quella della cittadinanza gioiese, giĂ abbondantemente vilipesa. Che il consigliere Pirilli non sia estraneo a dichiarazioni gratuite ed infamanti, oltre che essere incline ad una tendenza all’offesa, è cosa nota – anche a seguito della precedente condanna per diffamazione comminata dalla Corte di Cassazione. Non è comunque possibile – proseguono gli amministratori – tollerare silenti il tenore delle dichiarazioni riportate negli articoli di stampa de “Il Quotidiano della Calabria” del 18 maggio scorso. Dovrebbe essere ben a conoscenza l’avvocato Pirilli che quando si parla di “storture, deviazioni e condizionamenti” relativamente
allo svolgimento di elezioni, ci si riferisce a fatti che, ove accaduti, integrerebbero concrete fattispecie di reato, con connesse responsabilitĂ sanzionabili a norma della legge penale e che si ha l’obbligo di denunciare. Altrettanto noto dovrebbe essergli che dichiarazioni come quelle rilasciate, proprio perchĂ© lesive dell’immagine e della dignitĂ stessa delle persone interessate, oltre che – dell’intera cittĂ , rispetto alla quale egli proclama, solo a parole, il suo rinnovato “amore”, dovrebbero essere supportate da prove concrete. Aberrante appare l’inciso in cui Pirilli, nel farsi vanto (?) di essersi “limitato” – in sede di Consiglio – “ad affermare che il sindaco Bellofiore non è stato solo l’espressione della cittadinanza democratica, ma anche del voto dei nomadi”, dimostrando così di ritenere questa categoria come persone non dotate di diritti. E’ ferma intenzione di questa amministrazione dichiarare incondizionato biasimo contro l’idea intollerante e sciovinista che distingua, in via di pregiudizio ed in modo assolutamente discriminatorio, tra categorie di persone, sottolineando come non possano esistere uomini diversi solo per la mera appartenenza ad un’etnia. Spiace, inoltre, dover constatare che un politico “navigato” sia costretto, per riuscire a far parlare di sĂ© sulle cronache locali, a ricorrere a dei biechi pettegolezzi, artatamente diffusi, per denigrare l’azione politica di un’amministrazione coerente e fedele ai temi ed alle battaglie intraprese da diversi anni. La logica degli “inciuci”, dei complotti e degli inganni è ben lungi dall’agire del gruppo politico che oggi governa la cittĂ , il quale, contrariamente a quanto asserito dal consigliere di minoranza, anche con riferimento al rigassificatore, non
ha attuato alcun disarmo». Nel concludere, sindaco ed amministratori invitano l’ex europarlamentare ad affrontare i problemi in seno al Consiglio «senza perseverare nella diffamazione e nel pettegolezzo».
