Elezioni Gioia Tauro

Il Blog sulle Elezioni Comunali di Gioia Tauro

Gioia: maggioranza sempre civica, formati 7 gruppi, Cento è il presidente

GIOIA TAURO – Dopo 24 mesi di gestione commissariale, seguita allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del civico consesso, ieri – Festa della Liberazione d’Italia – si è insediato il consiglio comunale. Nell’originaria convocazione, l’assise doveva esaminare 6 punti all’ordine del giorno ma l’avvicendamento di 2 consiglieri dimessi anzitempo, Carmelo Zappia e Simone Pratticò, ha reso necessario integrare la tabella di marcia. Il consiglio, iniziato alle 10.30 e finito alle 14.30, non si è aperto nel segno di uno spirito disteso. Le prime schermaglie di un dibattito acceso, proseguito poi con diversi toni polemici, è scaturito dalla complessa disamina proprio della posizione della surroga dei consiglieri rinunciatari. I punti erano in coda e, dopo la richiesta di inversione dell’ordine del giorno fatta da Giovanni Laurendi (maggioranza) si è deciso di analizzarli prima. A quel punto il Consiglio si ha 10 esponenti di maggioranza e la giunta già schierata al fianco del sindaco Renato Bellofiore; tra i consiglieri risultano alcuni dei subentranti, cioè coloro che hanno sostituito gli assessori, i quali con l’accettazione della carica hanno perso il posto nel consiglio. Tutti i banchi erano occupati, ad eccezione di 2 poi attribuiti a Patrizia Cofone e Antonio Longobucco. La presenza di queste “anomalie” ha lanciato il dibattito anche dalla rinuncia “anticipata” di Simone Pratticò, uno degli originari subentranti. Per la minoranza tale atto doveva rendere nulla la seduta,dal momento che la rinuncia poteva esplicitarsi solo dopo aver ricevuto la nomina ufficiale. Superata tale fase iniziale con l’intervento del segretario Elisabetta Tripodi che ha chiarito la legittimità delle surroghe, si è passati ad esaminare le condizioni di ineleggibilità degli eletti. Angelo Guerrisi ha esortato a rinviare il punto dopo l’esame delle pendenze tributarie di alcuni consiglieri. Perchè ci sia incompatibilità è necessario avere un debito liquido, certo ed esigibile verso il comune, il quale deve avere già messo in mora il soggetto, nonché avere intrapreso liti contro il municipio. A Guerrisi Bellofiore ha risposto che deve dimostrare che eventualmente qualche consigliere non è in regola col pagamento dei tributi. Si è proceduto in tal modo alla dichiarazione di immediata eseguibilità delle cariche. Al quarto punto il sindaco ha giurato e indossato la fascia, dopo l’ascolto dell’inno di Mameli. E’ stato eletto poi il presidente del civico consesso. Domenico Cento è stato proclamato alla presidenza dell’assemblea con 12 voti a suo favore e 9 in favore di Guerrisi, che è diventato vicepresidente. Un consigliere della maggioranza, quindi, non ha votato Cento ed ha votato per Guerrisi. Il primo cittadino, poi, ha ufficializzato i nomi degli assessori: Jacopo Rizzo vice sindaco Urbanistica ; Salvatore Nardi allePolitiche sociali e Lavoro; Salvatore Leonardi al Personale e ai Tributi; Gaetano Condello allo Sport, turismo; Domenico Savastano all’ambiente, Monica della Vedova alla Cultura e Pubblica istruzione. Ogni assessore, comunque, ha avuto più deleghe. Il sindaco ha trattenuto per sé le deleghe del bilancio e dei lavori pubblici.

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