Elezioni Gioia Tauro

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Gioia, Renato entusiasma ma dimentica “i doveri”

GIOIA TAURO – Piazza piena e accenni di tifo da stadio, per l’ultimo spezzone della “ragnatela” politica che Renato Bellofiore si prepara a completare in vista del voto di domenica. Quarantasette minuti. Due interventi dal palco bardato di palloncini e occupato da una rappresentanza delle due liste. Nel pubblico tanti giovani e un pò di destra e sinistra del passato. Persone di ogni ceto sociale ed ex personaggi pubblici dal palato ancora fine in politica, accorse come all’inizio della campagna elettorale per attendere quelle “altre novità” che l’avvocato dice di incarnare con il suo movimento Cittadinanza democratica «senza bisogno dei partiti ». È stato presentato dalla candidata Monica della Vedova, che ha chiesto un «voto ragionato contro le clientele», sottolineando che la «politica di Bellofiore viene dalla strada », richiamando l’immagine «di una squadra di professionisti che il nostro candidato ha saputo mettere in piedi in questi anni». Già, i professionisti accanto agli operai. Il candidato a sindaco più giovane di questa campagna elettorale (42 anni compiti l’altro ieri, auguri), ha parlato per 28 minuti, interrotto solo una volta dallo sguaiato urlo da curva dello stadio che nelle piazze di Gioia si sentiva spesso per i comizi di Giorgio Dal Torrione e Aldo Alessio, a loro modo capaci di conquistare il popolo entusiasta parlando – con temi diversi – dal microfono. Bellofiore ha diviso il suo intervento in due parti. Prima, ha pattinato come sul ghiaccio per attaccare i partiti che sostengono i suoi avversari; poi, ha planato sul velluto increspato premettendo, all’inizio di questa parte: «parlo del programma, perché non è vero che non abbiamo un programma». Nello sviscerare il suo sdegno politico per l’elenco dei partiti di centrodestra che sostengono Enzo Ruggiero e Umberto Pirilli, è incappato in un lapsus freudiano. «An governa dal 2001», ha detto prima. «An è stata all’opposizione nell’ultima consiliatura», gli è scappato subito dopo forse riferendosi a Forza Italia, uno dei partiti dal molto potere in cui ha militato in passato, che non ha nominato accanto agli odierni Pri e Udc, che invece «hanno creato un vuoto politico in questi anni, che noi di Cittadinanza democratica abbiamo riempito con le nostre battaglie civili». Terminologia cara alla sinistra, questa, magari in buona fede altisonante se riferita – così come ha fatto il candidato – all’elenco delle iniziative di questi anni per «l’ospedale unico, contro il mare inquinato e gli impianti nocivi e di dubbia utilità». Merito indubbio del passato, la cui riconoscenza Bellofiore ora spera di tradurre in voti. «Contro l’inceneritore – ha spiegato attingendo dal suo programma – diciamo più raccolta differenziata che crea più posti di lavoro». Allusione ad una partita sui rifiuti che, a detta di Bellofiore, potrebbe essere riaperta dopo la battaglia di retroguardia di questi anni mai contro l’inceneritore (voluto da un sindaco di sinistra), semmai contro il raddoppio (sostenuto da un sindaco di destra). Ma, nella campagna meno politicizzata della storia gioiese, il candidato di Cd continua a pigiare sul tasto del movimentismo da riattualizare dalla Marina a Monacelli. «Ci vuole una variante al Piano strutturale – ha detto – perché l’economia edile è bloccata e l’ufficio tecnico non può avere quest’ampia discrezionalità sulle pratiche, senza regole certe». Bellofiore, che ha detto che le altre liste «appartengono allo stesso blocco politico-economico-finanziario del passato», ha promesso un forte impegno per le strutture sportive. Non ha invitato i cittadini a pagare le tasse, pur affermando «che i precedenti amministratori hanno lasciato un disastro finanziario». Perchè quello dei doveri dei cittadini, piacerà o no, è diventato un cavallo di battaglia di altri candidati. Il popolo ha applaudito, anche quello che sotto il palco sembrava tarantolato per farsi vedere senza vedere, pronto a correre a casa per preparare quest’altro spezzone di “ragnatela” che manca in vista del prossimo comizio.

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Dati Post

Data
marzo 26th, 2010

Autore
A.

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