Teneva armi nello scooter giovane gioiese in manette
GIOIA TAURO - Teneva per ragioni allo stato sconosciute nel bauletto del suo scooter una pistola a tamburo, munizioni e perfino un caricatore vuoto di un fucile mitragliatore kalasnikov. Tutto però è saltato fuori nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata dai Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro impegnati in un servizio di controllo finalizzato alla ricerca di armi che era stato disposto dal comandante della Compagnia di Gioia Tauro Ivan Boracchia. Il giovane che le deteneva, Vincenzo Condello 18 anni compiuti a luglio scorso, è finito in carcere con l’accusa di detenzione e ricettazione di arma illegale, detenzione di arma clandestina e parti di armi da guerra. L’arma e le munizioni sono stati rinvenuti nel bauletto dello scooter di Condello che era parcheggiato all’interno di un garage adiacente alla sua abitazione che è posta in via dei Gelsomini a Gioia Tauro. Il giovane non ha saputo fornire indicazioni sulla presenza di quel materiale nella sua moto. Si è chiuso nel silenzio sin dal suo fermo avvenuto subito dopo la scoperta della pistola che era priva di matricola e delle munizioni (15 pallottole calibro 9), non ha voluto rispondere a nessuno nemmeno quando il magistrato di turno presso la Procura di Palmi Marilisa Montefusco ha disposto il suo trasferimento in carcere. I Carabinieri comunque hanno avviato altre indagini per capire attraverso chi e per quale ragione il giovane, che è incensurato e disoccupato, custodisse quel materiale che è stato inviato al Ris di Messina per essere sottoposto a perizia balistica per verificare se è stato usato di recente per compire atti delinquenziali a Gioia Tauro.
