Gioia Tauro, finalmente riaperte le sale operatorie dell’ospedale

foto-ospedale-gioia-tauroGIOIA TAURO - Ora i cittadini e i lavoratori della Piana e soprattutto del Porto di Gioia Tauro hanno una sicurezza in più. Va dato atto che la positiva conclusione di questa vertenza, che si è protratta per mesi, rappresenta una battaglia di civiltà cominciata e vinta dall’avvocato Renato Bellofiore e dall’architetto Jacopo Rizzo, coordinatori della Lista civica nazionale «Per il bene comune», che con diverse manifestazioni e iniziative hanno coinvolto altre Associazioni della «società civile», facendo continue e incessanti pressioni sui politici e l’Asp 5 Renato Bellofiore e Jacopo Rizzo, in relazione all’inaugurazione delle sale operatorie all’ospedale Giovanni XXIII, colgono l’occasione, con questo comunicato stampa, per ribadire la necessità e l’importanza del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro, riconosciuta finalmente a pieno regime anche dall’ASP 5 e dalla Regione Calabria. Da oggi in poi l’Ospedale di Gioia Tauro avrà finalmente all’attivo delle sale operatorie efficienti e collaudate che permetteranno a reparti validi e funzionali come Urologia, Pronto soccorso, Chirurgia, Cardiologia, Anestesia di poter riprendere la loro piena e totale attività sanitaria, al servizio della popolazione. I cittadini della Piana e gli oltre tremila lavoratori portuali d’ora in poi potranno tirare un mezzo sospiro di sollievo. Diciamo mezzo, purtroppo, perché fin quando non verranno riaperti i reparti e le strutture a corredo delle sale operatorie e quindi non verranno attivati ex novo i reparti di Taumatologia-Ortopedia e Medicina ed a pieno regime quello di Cardiologia con la Terapia intensiva e Radiologia h. 24, si continuerà a far rischiare la vita ai tanti lavoratori del porto. E’ infatti di ieri notte (a cavallo tra il 30 e 31 marzo) la notizia che un lavoratore del Porto ha subito un gravissimo incidente a causa della caduta di una container di svariate tonnellate di peso su un suo arto inferiore, provocandogli una gravissima frattura esposta. Purtroppo tale lavoratore portato d’urgenza al Pronto soccorso dell’Ospedale più vicino, ossia quello di Gioia Tauro, senza un servizio di Radiologia notturna e senza il reparto di Ortopedia, è stato dirottato per forza maggiore presso l’Ospedale di Polistena dove vi sono questi reparti, allungando a dismisura i tempi ed il rischio per la sua vita, il tutto perché ancora oggi “qualcuno” alla Regione Calabria e all’ASP 5 ha deciso – non si sa in base a quale logica – di continuare nella frammentazione dell’offerta sanitaria facendo si che l’Ospedale Giovanni XXIII, il più vicino al più grande porto del Mediterraneo, non debba essere completo di quei reparti sopra citati (Radiologia h.24, Ortopedia-Traumatologia, Cardiologia con la Terapia intensiva e Medicina) che lo renderebbero finalmente a tutti gli effetti un “Ospedale per acuti” come previsto dal piano regionale ossia quella “garanzia di vita” su cui tutte le persone oneste della Piana e i lavoratori del Porto vorrebbero poter contare.Per l’attivazione delle sale operatorie e del reparto di Chirurgia è doveroso ringraziare per il contributo dato in questa battaglia di civiltà: il Commissario straordinario del Comune di Gioia Tauro dr. Domenico Galati, il parlamentare Elio Belcastro, Cosimo Altomonte del Pd, la Pro Loco di Gioia Tauro con Pino Pratticò, l’associazione onlus Alaga, l’Associazione pensionati e le Società di mutuo soccorso di Gioia Tauro, tutto il personale medico ed infermieristico dell’Ospedale Giovanni XXIII, ed un ringraziamento particolare al primario del Pronto soccorso e direttore sanitario del nosocomio gioiese, dott. Giuseppe Zampogna e al primario del reparto di Urologia dott. G. Zumbo per l’impegno profuso nel ripristinare l’emergenza-urgenza sanitaria nella Piana e nel Porto di Gioia Tauro. I migliori auguri di buon lavoro dal movimento politico “Per il bene comune”.

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