Amministrazione verso l’accordo bonario
GIOIA TAURO – Si torna a parlare del contenzioso tra il Comune e il Demanio. A riaprire l’argomento è stato il commissario straordinario Rocco Domenico Galati che ieri ha fatto sapere che «prosegue l’intenso lavoro tra i tecnici dell’Amministrazione e il Demanio per arrivare alla soluzione del contenzioso tributario relativo al pagamento dell’Ici fino al 2001». «E’ stata avviata una ricognizione per individuare la aree che vanno scorporate – ha spiegato Galati – e che quindi non sono soggette a Ici. A tal proposito si terrà, il prossimo 8 aprile, una riunione a Reggio presso l’Agenzia delle Entrate durante la quale saràdefinito l’accordo tra l’Amministrazione di Gioia e il Demanio dello Stato al fine di individuare, appunto, le particelle di aree che non sono soggette a tassazione, come ad esempio la tratta ferrovia interna al porto. Questo consentiràla definizione alla Commissione tributaria su cui grava il contenzioso tra Amministrazione e Demanio per stabilire la corretta imposizione cui deve essere assoggettato il Demanio stesso». L’obiettivo è quindi per portare a termine questa vicenda, che il commissario Galati sin dall’insediamento, che risale allo scorso maggio, ha a cuore e che anche i commissari arrivati a Gioia solo qualche settimana fa, Oreste Iovino e Maurizio Alicandro, appoggiano e hanno fatto propria. La Commissione straordinaria si auspica che «a seguito dei contatti intercorsi con i più alti livelli istituzionali del Demanio proseguano le trattative per la bonaria definizione del contenzioso in atto». La cifra in ballo è di oltre 1milione di euro cui però vanno sottratte le aree non soggette a Ici. Si tratta, pertanto, di una somma che di certo non potrebbe che portare un po’ di sollievo alle casse comunali che, com’è noto, non sono particolarmente ricche attualmente. Sempre nell’ottica di indirizzare l’impegno verso strategie di recupero crediti e tenendo in considerazione «i rilievi posti dalla relazione Bochicchio – ha spiegato il viceprefetto Galati – stiamo valutando l’opportunitàdi continuare a partecipare o meno alle societàin atto che sono circa 12 tra cui Gioseta, Piana Ambiente, Iam e Cefris».
