Gioia Tauro. Cimitero, il Cds congela la revoca
GIOIA TAURO Gioia Tauro battuta ancora in sede di Consiglio di Stato. Stavolta non si tratta dei rifiuti e della querelle con Piana Ambiente, bensì in discussione è il servizio di illuminazione nel cimitero cittadino. La commissione straordinaria che guida l’ente gioiese, infatti, aveva revocato una delibera della precedente giunta per mezzo della quale si consentiva alla “Alfano spa†la concessione del servizio elettrico nel cimitero comunale. Il Consiglio di Stato, invece, dopo che il Tar aveva lasciato in vigore la revoca, ha concesso la sospensiva alla società Alfano. Non è la prima volta che il Tribunale Amministrativo reggino viene sconfessato dal Consiglio di Stato, specie su vicende che riguardano l’affidamento pubblico di servizi. La ditta Alfano aveva presentato il ricorso al Tar di Reggio a metà novembre del 2008, contro la decisione della commissione straordinaria, e dopo che la stessa società , difesa dall’avvocato Michele Salazar, ha depositato la documentazione, il comune di Gioia, difeso dall’avvocato dell’ente Domenica Musitano, ha depositato la memoria di costituzione a dicembre. Il Tar, il 4 dicembre, aveva rigettato «la domanda incidentale di sospensione» con la motivazione secondo la quale «il Collegio non ritiene sussistente la giurisdizione del giudice amministrativo». La “Alfano†non s’è data per vinta ed è ricorsa in appello al Consiglio di Stato. L’organo dell’ultimo grado della giustizia amministrativa ha valutato le istanze della società ed analizzato la precedente decisione del Tar reggino. Il 20 febbraio scorso, infine, il CdS ha accolto «l’appello (ricorso numero 547/2009) e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado». Pertanto la Camera di Consiglio della Quinta Sezione del Consiglio di Stato, composta dal Presidente Domenico La Medica e dai consiglieri G. Paolo Cirillo, Marzio Branca, Aniello Cerreto, Francesco Caringella, ha ritenuto che «non è condivisibile la pronuncia di difetto di giurisdizione vertendosi in materia di esercizio di potestà pubbliche tipiche del rapporto concessorio di servizio pubblico». Rimane adesso da capire come si comporterà la commissione straordinaria, visto che di quella commissione che ha revocato l’atto è rimasto solo un componente, il viceprefetto Domenico Galati, ed è anche da tenere conto che lo stesso Consiglio di Stato ha già emesso una sentenza avversa all’ente, nella vertenza Piana Ambiente, che ancora non sarebbe stata eseguita dai commissari gioiesi.
