Gioia Tauro. Verso la riapertura delle sale operatorie
GIOIA TAURO - L’interruttore che non consentiva la piena sicurezza degli impianti elettrici all’ospedale “Giovanni XXIII è stato finalmente sostituito, grazie alle sollecitazioni del direttore sanitario Giuseppe Zampogna, impegno avallato anche nel corso della recente visita del commissario Domenico Galati avvenuta su invito del movimento politico “Per il bene comuneâ€, da tempo esposto in prima linea per difendere il ruolo di particolare importanza strategica del nosocomio gioiese. Il perito tecnico dell’ospedale Melara – che ha detto di avere personalmente risolto il problema – ci ha riferito che giovedì prossimo è prevista la ricognizione dell’ingegnere Morello, il quale dovrà effettuare i dovuti controlli affinché si possa procedere al rilascio delle certificazioni di messa a norma, condizione necessaria perché vi sia la disponibilità dei locali. Fatto questo, le sale operatorie verranno riaperte e, il reparto di Chirurgia, in atto operante “provvisoriamente†a Scilla, avrebbe tutti i requisiti per poter rientrare al “Giovanni XXIIIâ€. Se tutto andrà come previsto, e cioè con il parere positivo di Morello sulla idoneità dell’impianto elettrico, nessuna altra ragione dovrebbe ostacolare il ripristino di Chirurgia e delle sale operatorie. C’è chi spera fiducioso perché ciò avvenga in brevissimo tempo. La conferma è arrivata ieri con il sopraluogo all’ospedale del Commissario dell’Asp Cetola e del Direttore Sanitario Rupeni, che hanno sostanzialmente confermato l’imminente riapertura della sala operatoria e del reparto di chirurgia. Come abbiamo già riferito più volte i problemi dell’ospedale di Gioia Tauro sono al centro del dibattito politico, un dibattito che, comunque, riconosce la posizione strategica della struttura ospedaliera, vista la vicinanza del porto e dell’annessa area industriale: due realtà che esigono una sanità adeguata alle necessità che in tale contesto richiedono, occorrendo, di essere pienamente soddisfatte se ancora bisogna ritenere la salute un diritto dei cittadini.
