Gioia Tauro, il vigile multa il Comune

GIOIA TAURO - Quando legalità fa rima con rigore, imbarazzo istituzionale…e comicità. Una storia da commedia all’italiana, con al centro un solerte vigili urbano del comune di Gioia Tauro e un distratto dipendente dello stesso Ente, che per una mattina sono sembrati i protagonisti di un celebre film comico con Alberto Sordi e Vittorio De Sica, pellicola esilarante che negli anni del boom economico spiegava come ad ogni latitudine dell’italica nazione e su ogni strada del Belpaese la legge dovrebbe essere legge e andrebbe sempre rispettata. Nel film “Il vigile”, l’albertone nazionale impersonava un agente della polizia municipale che, ligio al dovere e indifferente agli abusi e agli ammiccamenti dell’autorità, multava per eccesso di velocità un riottoso sindaco della Capitale, pizzicato durante una flagrante scorribanda in macchina e dopo un inseguimento in moto. Nel film la guardi andava incontro ad un sacco di problemi sul lavoro, perché si sa che fare il proprio dovere può dar vita a dei risentimenti. A Gioia Tauro il vigile Otello Celletti, impersonato nel film da Sordi, ha avuto più a portata di mano l’occasione di rilevare una multa per divieto di sosta comminata ad un mezzo del Comune parcheggiato proprio davanti al Municipio in un’area segnalata da apposito cartello. Vale per i cittadini, deve valere anche per i colleghi, ha pensato l’agente gioiese inforcando la penna e aprendo il blocchetto. L’infrazione, notificata al Settore del Comune che ha in dotazione la macchina – l’ufficio tecnico – impone adesso all’amministrazione comunale il pagamento di 38 euro, giusto verbale redatto dal vigile comunale che, pur avendo notato sulla carrozzeria dell’auto il logo municipale, non ha voluto sentire spiegazioni per la sosta prolungata in via Trento. Rigore nell’applicazione della legge, quindi, nel Comune il cui consiglio è sciolto per infiltrazione mafiosa e cui la guida è affidata ad una commissione straordinaria che, a questo punto, facendo i conti con un organico comunale così variegato in fatto di attenzione alle regole, sarà per una volta contento di mettere mano al portafogli, tenendo libera l’altra non per fare ricorso contro la multa, bensì per un premio morale al vigile e per continuare a sensibilizzare automobilisti e cittadini…perché la legge è legge.

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