Assindustria riunita a Gioia Tauro
GIOIA TAURO - Non si ha memoria di altre iniziative simili a queste messe in campo e, quindi, la notizia rimbalzata da Reggio Calabria assume il carattere della straordinarietà : Assindustria reggina vuol preparare un proprio Piano per l’area portuale e per iniziare a discuterne hadeciso di mettere in calendario una riunione a porte chiuse della sua giunta esecutiva che si terrà a Gioia Tauro. Due novità di non poco conto, quindi, queste legate alla concretezza di una nuova riflessione programmatica
da mettere nero su bianco, ma anche alla simbologia di un vertice che sembra attestare la volontà degli organismi confindustriali del territorio di stare, anche fisicamente, là dove gli imprenditori stentano o producono, intraprendono o falliscono, denunciano o subiscono il potere di condizionamento della
mafia: in una parola arrivare nel cuore dell’area portuale-industriale dalle eterne contraddizioni,
che ha una rappresentanza di categoria fin qui apparsa debole per le pochissime prese di posizioni rispetto ai limiti della politica nella “miniera†calabrese per eccellenza. La giunta di Assindustria, così ha deciso il presidente Francesco Femia, si riunirà venerdì mattina a partire dalle 10 nella sala riservata di uno dei pochi stabilimenti funzionanti della seconda zona industriale di San Ferdinando. L’appuntamento per i componenti dell’esecutivo che raccoglie i rappresentanti dei diversi settori industriali è nella confortevole breefing room del Cedi Sisa Calabria, l’ampio “magazzinoâ€
dalla tecnologia sofisticata che si occupa dei servizi per la grande distribuzione nella regione e oltre.
Quindi non una sede istituzionale o neutra, ma la location di un’azienda che funziona, dà lavoro ed è forse fra le poche di quelle insediate nelle due zone industriali che possono sfruttare la vicinanza del primo porto nel Mediterraneo per il traffico di merci. Un’impresa, per intenderci, che già fa ad
ottimi livelli quella logistica che in 13 anni i vari piani di sviluppo per l’area non hanno saputo implementare, stante la monofunzonalità del porto e i finanziamenti a pioggia che hanno reso un miraggio l’industrializzazione del distretto. E imprenditori locali, giusto per capire, che di recente
sono stati vittima di alcuni episodi delinquenziali che non hanno esitato a segnalare, collaborando
con le forze dell’ordine. L’ordine del giorno dell’adunanza di venerdì prevede 4 punti, fra cui 3 attengono a procedure interne ad Assindustria reggina che tra le altre cose ha intenzione di
aumentare il capitale sociale della propria compagine che si occupa di servizi. Un’ordinaria piattaforma di discussione che però ha nel suo terzo punto la trattazione di un argomento del tutto innovativo, almeno nella parte delle relazioni esterne di Assindustria, espresso nella nota con la formula «Piano marketing per la promozione dell’area portuale di Gioia Tauro». Cosa intendono gli imprenditori per promozione organica dell’area gioiese? Venerdì se ne dovrebbe sapere di più.
