A Gioia Tauro si rinnova l’appuntamento con la tradizione
GIOIA TAURO – “Con bolla del 14 aprile del 1948 fu istituita, alla marina di Gioia, dal vescovo di Mileto, monsignor Enrico Nicodemo, una nuova parrocchia sotto il titolo di Santa Maria di Portosalvo
e, con la stessa bolla, fu nominato parroco il sacerdote Giuseppe Minà â€. Vittorio Savoia, nel suo libro “Vi -ta religiosa a Gioia Tauroâ€, apre così le pagine dedicate alla parrocchia del rione Marina del capoluogo della Piana. La Madonna di Portosalvo è molto venerata dagli abitanti del popoloso quartiere Marina ed ogni anno un intenso programma di iniziative religiose e civili accompagna
i festeggiamenti in onore della Vergine, fino a culminare con la suggestiva e tradizionale processione a
mare e con la Messa solenne, preceduta dalla “fuitinaâ€, che riporta in chiesa la pregevole statua della Madonna, opera dell’artista leccese Giuseppe Malecore. La devozione alla “Regina del mare†di marinai e pescatori è palpabile in ogni angolo ed in ogni famiglia della marina gioiese. Lei è il faro della gente di mare, la bussola di barche e pescherecci, ed anche ora, malgrado le sofisticate
tecnologie, il pensiero degli equipaggi ricorre a lei nei momenti di difficoltà , quando la furia delle onde
mette tutti in pericolo. E’ una festa di popolo in cui fede e tradizione si mescolano e fanno riaffiorare usanze antiche che rinnovano speranze di pace e di prosperità , anch’esse antiche, poiché i bisogni della gente del Sud sono sempre gli stessi. Dietro la grande processione è facile scorgere volti temprati
dalla salsedine che incide solchi visibili e inconfondibili. Sì, la gente della Marina ha un proprio carattere, forgiato dallo spirito di sacrificio, dalla fatica, che da queste parti non è lamentosa né
rassegnata, perché qui, tra mille contraddizioni, la gente è forte, ha una dura corazza che la rende speciale e coraggiosa di fronte a tutto. Anche quest’anno l’attesa per la festa è tangibile; ne sono
testimoni l’operosità del parroco, don Gianni Gentile, assieme al comitato dei portatori e ai fedeli, nonché i vari addobbi, già allestiti lungo il percorso della processione. È quindi pensabile che,
in un momento così difficoltoso e particolare per Gioia Tauro, dopo gli ultimi eventi che l’hanno segnata, chi ha fede offrirà alla Madonna di Portosalvo una preghiera ed una raccomandazione in più
per il futuro di questa città , simbolo di una Calabria che ancora stenta a decollare.
