Ospedale nuovo? No, unico
GIOIA TAURO – Ospedale Unico o Nuovo? A Cannavà o a Palmi? Nel corso dell’assemblea pubblica, indetta da alcune associazioni della Piana, svoltasi ieri mattina nella sala consiliare del Comune di
Gioia, ognuno dei partecipanti ha portato il proprio contributo di idee sul problema riguardante la nuova struttura ospedaliera del comprensorio taurense che, secondo la volontà del governatore
Loiero e della sua Giunta, dovrebbe sorgere a Palmi e non a Cannavà , località scelta a larghissima
maggioranza dalla Conferenza dei sindaci, perchè baricentrica rispetto a tutto il territorio. La riunione è stata introdotta da Giacomo Saccomanno dell’associazione “Città del Soleâ€. «La politica ha fallito – ha
esordito Saccomanno – perché non è riuscita a risolvere i delicati problemi legati alla sanità . Oggi assistiamo ad uno scippo, perché non viene rispettato il deliberato dei sindaci di questo territorio.
Così si fa il gioco della vecchia politica che non guarda agli esclusivi interessi della collettività .
Dobbiamo pretendere che l’ospedale che si andrà a costruire, abbia quei requisiti tecnici e strutturali capaci di soddisfare i bisogni dei cittadini». E’ seguito l’inter – vento di Giovanni Pecora, dell’associazione “Rete per la Calabriaâ€, il quale ha ricordato, l’importanza vitale dell’argomento
posto all’ordine del giorno dell’assemblea voluta da un comitato spontaneo di cittadini e movimenti culturali, stante la decisione antidemocratica del governatore Loiero di costruire il nuovo ospedale a Palmi. «Ora – ha ribadito Pecora – senza dare alcuna motivazione seria e credibile, la Regione fa trapelare che il nuovo ospedale dovrebbe sorgere nel territorio di Palmi: naturalmente massimorispetto
per la nobile città di Cilea, tra le più importanti della Piana quanto a tradizioni, ma se la località Cannavà è stata scelta dalla stragrande maggioranza, la legge della democrazia vorrebbe che
questa indicazione venisse rispettata». Continuando il suo intervento Giovanni Pecora ha voluto sottolineare, fra l’altro, un primo “elemen -to falso†che riguarda la scelta della Regione: «L’area dell’Istituto Agrario “Ferrarisâ€, indicata come idonea alla costruzione della nuova struttura ospedaliera della Piana, non è un bene demaniale di proprietà della Provincia, ma trattasi di un lascito privato
inalienabile del patronato “Regina Elena†e destinato esclusivamente alla realizzazione di una scuola di pratica agricola, per la cui realizzazione il “Ferraris†ha già investito 150.000 euro». E’ stata poi la volta di Renato Bellofiore, coordinatore regionale del movimento politico “Per il bene comuneâ€, il quale ha affermato che «tutti vogliamo un ospedale efficiente, che importa, vogliamo una struttura migliore rispetto a quelle esistenti nel territorio, un ospedale il cui livello strutturale sia capace di soddisfare i bisogni dell’utenza e dove si pensi alla formazione dei medici e dei paramedici. Se non sarà così avremo soltanto dei doppioni assolutamente inutili». Sono poi seguiti, tra gli altri, interventi di Cosimo Altomonte e Nunzio Candido, referenti locali del Pd, del sindaco di Polistena Giovanni Laruffa, di Beniamino Laganà , imprenditore operante nel settore delle attrezzature sanitarie, di Milena Marvasi,
presidente della “Kairosâ€, di Debora Guerci e di Aldo Peco-ra del movimento “Ammaz -zateci tuttiâ€. Al termine dei lavori è stato approvato un documento in cui viene ribadita la scelta per l’Ospedale
Unico e non “Nuovoâ€, supportato da strutture per l’emergenza e viene, altresì, accolta la proposta, avanzata dal movimento “Per il bene comuneâ€, di promuovere una campagna di raccolta firme e
di informazione ai cittadini. Dai lavori dell’assemblea di ieri si è concretizzata la costituzione
del “Comitato pro Ospedale Unicoâ€, al quale hanno aderito tutti i firmatari del documento stesso, i
quali si augurano che prossimamente possano associarsi altre forze politiche e sociali.
