OSPEDALE NUOVO – E’ la richiesta fatta dal Pd al presidente della Conferenza dei sindaci
GIOIA TAURO – Come era prevedibile, continua ad alimentare la polemica politica la scelta della Regione di contravvenire alle indicazioni fornite dalla Conferenza dei sindaci in merito all’ubicazione del futuro nuovo ospedale di riferimento della Piana. Mentre i soggetti della programmazione Governo e Regione hanno avviato l’interlocuzione con il territorio riguardo il progetto che prevede la localizzazione a Palmi, quindi senza per il momento aver spiegato fino in fondo la razionalità e i vantaggi di questa scelta, Cosimo Altomonte (in foto a sinistra) e Nunzio Candido, in qualità di referenti del Partito Democratico della città di Gioia Tauro, si rivolgono al presidente della conferenza dei sindaci, Domenico Ceravolo (in foto a destra), «affinché convochi nel più breve tempo possibile una riunione alla quale, oltre ai sindaci coinvolga le forze politiche, le organizzazioni sindacali, la chiesa, gli imprenditori, l’associazionismo e gli abitanti dei comuni del comprensorio di Gioia Tauro al fine di poter discutere sulle iniziative da intraprendere in merito alla costruzione dell’ospedale unico della Piana in un’area ricadente nel comune di Palmi anziché in quella prevista da una precedente delibera dell’allora assessore regionale alla Sanità Doris Lo Moro che prevedeva l’ubicazione dell’infrastruttura tra Gioia Tauro e Cannavà senza dimenticare la determinazione a suo tempo condivisa e votata in maniera democratica da ben ventiquattro primi cittadini su trentatré di questo territorio». Non ci stanno dunque Altomonte e Candido, i quali svelano di aver segnalato nei giorni scorsi la situazione venutasi a creare anche ai vertici nazionali del Partito Democratico. «Alcuni giorni fa – dicono –avendo intuito che dietro le procedure inerenti il risanamento economico del sistema sanitario calabrese e alla conseguente procedura relativa agli accorpamenti di numerosi ospedali si stavano altresì palesando delle sclete inficiate da una logica mirata ad accontentare da sempre il proprio bacino elettorale abbiamo ritenuto opportuno segnalare tale problematica a Walter Veltroni. E’ inammissibile – incalzano i due – continuare a barcamenarsi fra tutto e niente, fra strategie che sono valide e positive ma che nello stesso tempo alcuni vogliono rendere inefficaci. I nostri rappresentanti devono sapere che sono stati eletti per migliorare il tenori di vira di noi cittadini e di conseguenza ad esercitare il mandato conferito non in maniera personalistica. Tale comportamento infatti ingenera solamente inquietudini sociali. Devono essere consapevoli – concludono Altomonte e Candido – che sussiste la necessità di portare avanti con passione e tenacia interessi e progettualità i quali devono essere condivisi all’interno di un sistema relazionale codificato e complesso perché, come diceva Corrado Alvaro, “ogni uomo è responsabile del suo tempo». Si prospettano dunque ancora altri giorni carichi di polemiche in relazione al luogo del nuovo presidio ospedaliero che avrà il compito di servire l’intero territorio della Piana di Gioia Tauro
