Cda della società Gioseta. Dimessa la parte privata
GIOIA TAURO - Anche i soci privati di Gioseta ritirano i propri delegati nel consiglio d’amministrazione della società mista per la riscossione dei tributi fondata dai comuni di Gioia Tauro, Taurianova e Seminara. Si sono infatti dimessi in questi giorni il pescarese Gaetano Antonio Monaco e il cassanese Angelo Scarano, rappresentanti delle 3 imprese private di respiro nazionale che l’anno scorso hanno compartecipato al varo della Spa. Il forfait, che segue di qualche giorno l’assemblea straordinaria che era servita ad ufficializzare la volontà dei tre Comuni di azzerare il Cda a cinque, è una mossa prettamente tattica poiché non sembrerebbe venuto meno l’interesse di “Sogetâ€, “Gestione servizi pubblici†ed “Equitalia Pragma†a continuare il proprio business nella Piana. Scarano e Monaco, quest’ultimo è anche amministratore delegato, hanno deciso di non far più parte in questa fase della cabina di regia, seguendo le orme della vicepresidente Marisa Vissicchio, la delegata di Gioia che si era dimessa a dicembre. Sembrerebbe quindi saldo e coerente il rapporto tra i sindaci Giorgio Dal Torrione e Domenico Romeo, i commissari prefettizi che guidano Seminara, con i manager della parte privata che dalla fondazione di Gioseta concorrono alla buona riuscita dell’unica società tributaria che opera nella Piana. Rimane ancora in posizione di stallo difensivo la posizione degli ultimi superstiti del Cda, Alfredo Giovinazzo, il presidente del Cda indicato all’epoca dal sindaco taurianovese Rocco Biasi, e Andrea Vincenzo Savo, il delegato nominato dall’ex primo cittadino di Seminara, Antonio Marafioti. Dalla cronaca dell’ultima assemblea, conclusasi fra non poche polemiche e con la decisione di aggiornare il tutto alla nuova riunione in programma domani, era emerso l’isolamento politico del presidente Giovinazzo. Aquesto punto sarà interessante stabilire se alla decimazione del Cda sarà formalmente consequenziale il suo azzeramento, visto che l’organismo è ormai definitivamente paralizzato e i Comuni non si possono permettere di certo il lusso di controllare la gestione di una società già esposta a critiche politiche con un Cda che non si riunisce per mancanza di quorum. Oggi
infatti Gioseta ha un consiglio di amministrazione con soli due componenti in carica su cinque.
