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Sgominata una banda dedita allo spaccio di cocaina e hashish in tutta la Calabria

SMANTELLATA dalla Polizia un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti. All’alba di ieri mattina è scattata una vasta operazione,nnome in codice “Asmara”, condotta dal personale del Commissariato di Gioia Tauro coadiuvato dalle Squadre Mobili di Reggio Calabria, Crotone, Milano, Asti, Savona, Cremona e Mantova, dei Commissariati di Palmi, Cittanova, Taurianova, Polistena e dei Reparti prevenzione crimine di Rosarno e Siderno, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Palmi, Rosa Maria Putrino, su richiesta del procuratore aggiunto di Palmi, Bruno Giordano. Le manette sono scattate ai polsi di 31 dei 33 soggetti, tutti ritenuti responsabili del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, con l’aggiunta per Rocco Marchedeo, Gioacchino Arcidiaco ed Antonio Esposito di detenzione e porto abusivo di armada fuoco.
Questi i 31 arrestati: Rocco Mardecheo, 50 anni, di Gioia Tauro; Carmine Mardecheo, 23 anni, di Gioia Tauro; Michele Ranieri, 22 anni, di Gioia Tauro; Salvatore Pisano, 27 anni, di Cinquefrondi; Antonio Bevilacqua, 37 anni, di Gioia Tauro; Damiamo Bevilacqua, 22 anni, di Gioia Tauro; Cosimo Bevilacqua, 29 anni, di Gioia Tauro; Leonardo Bevilacqua, 26 anni, di Cinquefrondi; Cosimo Amato, 45 anni, di Gioia Tauro; Michele Ariganello, 25 anni, di Taurianova; Giuseppe Ariganello, 30 anni, di Taurianova; Giuseppe Macrì, 40 anni, di Delianuova; Antonio Leuzzi, 52 anni, di Melicuccà; Rocco De Paola, 49 anni, di Rosarno; Vincenzo Oliverio, 47 anni, di Sant’Eufemia in Aspromonte; Saverio De Salvo, 29 anni, di Taurianova; Antonio Esposito, 32 anni, di Taurianova; Giovanni Amoroso, nativo di Fairfield (Australia), 43 anni; Giuseppe Valenzisi, 31 anni, di Polistena; Cosimo Passalacqua, 29 anni, di Catanzaro; Loredana Bevilacqua, 31 anni, di Gioia Tauro; Gioacchino Arcidiaco, 25 anni, di Vibo Valentia; Domenico Sgarlata, 29 anni, di Gioia Tauro; Vincenzo Cannatà, 32 anni, di Taurianova; Antonino Belgenio, 23 anni, di Reggio Calabria; Fabio Amato, 22 anni, di Gioia Tauro; Massimiliano Genova, 37 anni, di Gioia Tauro, Maria Calabrò (detta Mara), 25 anni, di Gioia Tauro; Armando
Passalacqua, 37 anni, di Catanzaro; Antonio Calabrese, 47 anni, di Villa San Giovanni; Rocco Fazio, 21 anni, di Cinquefrondi. Due i soggetti “attivamente ricercati”: Carmine Amato, 27 anni, di Crotone; Saverio Napoli, 27 anni, di Polistena. L’attività d’indagine, iniziata nel maggio del 2005, è stata avviata dagli agenti del Commissariato di Gioia Tauro, diretto dal vice questore aggiunto Giuseppe Cannizzaro, a seguito di controlli nei confronti di Rocco e Carmine Mardecheo, rispettivamente padre e figlio, che
gestivano l’organizzazione di narcotraffico, ritenuta vicina alla potente cosca ‘ndranghetistica Piromalli-Molè”. L’organizzazione aveva creato una rete articolata di spaccio che operava non solo nella Piana, ma anche a Reggio e nel Crotonese. Dalle indagini è emerso che il gruppo, che operava a Gioia Tauro, aveva ramificazioni a Rosarno, Palmi, Melicuccà, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Villa San Giovanni, a Reggio e Crotone. Il blitz, ha visto l’impiego di più di cento agenti della Polizia di Stato, unità cinofile ed elicotteri, ed ha portato al sequestro di un arsenale nascosto in un garage. AVEVANO deciso di lavare l’offesa col sangue. La Polizia del Commissariato di Gioia Tauro, durante i due lunghi anni di indagini che hanno portato ieri all’arresto di 31 persone, è riuscita a sventare un omicidio. Dalle intercettazioni messe in atto, i poliziotti sono venuti a conoscenza di un progetto omicidiario
che il gruppo nutriva nei confronti di un giovane residente a Roma.Tutto era nato da uno “sgarbo” perpetrato ai danni di uno dei soggetti della banda di narcotrafficanti. Rocco Mardecheo, il presunto capo dell’organizzazione, aveva giurato vendetta. Doveva essere una lezione esemplare, come ha spiegato ieri mattina il vice questore aggiunto Giuseppe Cannizzaro, a capo del Commissariato di Gioia Tauro, per affermare la propria posizione dominante al vertice dell’organizzazione. Ieri all’alba, quando gli hanno stretto le manette ai polsi, Rocco Mordecheo ha tenuto a precisare ai poliziotti di essere “vicino” alla cosca “Piromalli-Molè”, confermando così quanto già gli investigatori avevano appurato sul suo conto. Nella Capitale erano stati inviati due sicari, tra cui Michele Ranieri, considerato anche il principale pusher della distribuzione degli stupefacenti. La polizia è dovuta intervenire,
avvisando la vittima designata del pericolo mortale che incombeva sulla sua testa, costringendo così i due sicari a fare ritorno senza aver potuto aggiungere una tacca alla pistola che si erano portati dietro per compiere l’omicidio.

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Dati Post

Data
gennaio 13th, 2008

Autore
A.

Categoria

2 to “Sgominata una banda dedita allo spaccio di cocaina e hashish in tutta la Calabria”


  1. free scrive:

    Dopo l’ arresto di Provenzano la mafia e’ frammentata,debole ed in una fase transitoria ..grazie a questi arresti, speriamo che progressivamente sparisca del tutto, anche se sembra un’ utopia.

  2. lina scrive:

    se avessero arrestato le persone giuste allora sarebbero dei bravi poliziotti…ma siccome purtroppo la giustizia lascia molto a desiderare nel nostro paese,io nn sono sicura ke siano degli eroi i nostri cari poliziotti…se prima di arrestare le persone avessero letto le carte precedenti,sicuramente nn ci sarebbero stati tutti questi arresti…io m domando in ke mani siamo…c’è troppa superficialità tra le forze dell’ordine…



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