Gioseta, la Vissicchio verrà sostituita oggi

GIOIA TAURO - Bisogna aspettare oggi per conoscere il nome del nuovo rappresentante del comune di Gioia Tauro nel consiglio di amministrazione di Gioseta, la società pubblico-privata per la riscossione dei tributi che opera anche a Taurianova e Seminara. Ieri è infatti saltata la riunione dell’assemblea della Spa che doveva prendere atto delle dimissioni di Marisa Vissicchio, risalenti al 6 dicembre scorso, e il calendario della convocazione prevede appunto per oggi la seconda chiamata con un unico punto all’ordine del giorno, ovvero la comunicazione del sindaco Giorgio Dal Torrione che dovrebbe indicare il sostituto della dirigente del Settore Finanze del Comune. L’atteso cambio di uno dei tre componenti di parte pubblica del Cda, gli altri due sono il taurianovese Alfredo Giovinazzo e il seminarese Andrea Scavo, avviene in un frangente ancora turbolento per gli assetti societari di una compagine che, fondata lo scorso anno allo scopo di avviare un giro di vite contro il malcostume dell’evasione tributaria, è entrata nell’inchiesta Topa per via di un indagine su una presunta parentopoli nelle assunzioni. Le dimissioni della rappresentante di Gioia, che sarebbero state fortemente volute dal sindaco, furono infatti interpretate come il tentativo del primo cittadino di promuovere un azzeramento complessivo della parte pubblica e maggioritaria del Cda, visto che il presidente Giovinazzo era stato indicato dalla precedente giunta di Taurianova e lo stesso Scavo risulta indagato a piede libero nell’inchiesta che nel novembre scorso aveva portato alla decapitazione dell’esecutivo seminarese e allo scioglimento del civico consesso. C’è da dire che di nessun effetto-domino si è a conoscenza dopo il forfait della Vissicchio, quindi non si sa ancora se il sindaco taurianovese Domenico Romeo e i commissari prefettizi che guidano Seminara abbiano intenzione di sostituire i rispettivi delegati, come sarebbe consentito codice civile alla mano. La riunione, che ieri non si è tenuta per sopraggiunti impegni di Romeo, che aveva comunicato in anticipo la sua indisponibilità, riveste dunque un interesse notevole sia dal punto di vista politico, sia per ciò che attiene il nuovo assetto interno deputato a far uscire Gioseta dal pantano in cui la malapolitica l’ha fatta precipitare, non assegnandole un ruolo dinamico all’interno delle tre città e pretendendo assunzioni clientelari documentate, una fra tutte quella del fratello dell’ex sindaco seminarese. In città c’è curiosità di capire con chi Dal Torrione sostituirà uno dei fondatori di Gioseta, la manager-chiave che qualche mese fa sentì il bisogno di precisare sulla stampa di essersi astenuta allorquando il Cda di cui faceva parte si trovò d’accordo nella scelta dei locali offerti dal di lei fratello, quale sede della compagine. La scelta del sindaco ricadrà su qualche componente della maggioranza, oppure si tenterà il coinvolgimento di qualche esperto esterno alla politica? È dunque ad un bivio la prima società mista fondata nella Piana allo scopo di sgravare i Comuni dalle deficienze del sistema di raccolta dei tributi ed oggi si dovrebbe saperne di più sull’effetto che Dal Torrione vorrebbe dare all’alto là alla Vissicchio, forse concordato, forse imposto, la quale, solerte in passato nel comunicare il suo stato di famiglia, non ha mai sentito la necessità di rendere edotti i contribuenti sulla motivazione del suo dietrofront. Tenuto all’oscuro, quasi fosse un affare personale.

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