Gioia, raid con fiamma ossidrica nella sede del Comando
GIOIA TAURO – Assalto in piena regola la scorsa notte nella sede provvisoria del comando di Pulizia Municipale. I ladri sono riusciti a prelevare dalla cassaforte 4 pistole 9X21 modello Fs, 8 caricatori e 60 cartucce 9X21 in custodia ai vigili urbani gioiesi. A scoprire l’accaduto sono stati gli agenti che, all’orario di riapertura degli uffici, si sono ritrovati di fronte alla scena di un vero e proprio raid. Porte forzate, pezzi di pareti a terra sbriciolate e soprattutto la cassaforte, con le armi in dotazione al Comando, aperta e, quel che è peggio, vuota. Dalle prime indagini sembrerebbe che gli autori del furto non siano stati degli sprovveduti. Infatti, con cautela, agevolati dal fatto che gli uffici abbiano sede lungo una viuzza fuori mano e non trafficata, si sono introdotti nei locali non prima di avere disattivato il sistema d’allarme. Deve essersi trattato di un’operazione durata parecchie ore, considerato che dopo aver forzato la porta d’ingresso, i malviventi forse con l’aiuto di un flessibile, del quale sembrano essere stati ritrovati alcuni resti sul pavimento, hanno divelto un secondo portoncino blindato, per poter accedere così nella stanza in cui si trova la cassaforte. Anche quest’ultimo passo per i ladri sembra essere stato un gioco da ragazzi. La blindatissima cassaforte è stata forzata con l’utilizzo della fiamma ossidrica. Un inquietante furto, quindi, quello che ha preso di mira la sede del Comando in Vico Largo nei pressi di piazza Silipigni, nel centro storico di Gioia. Ieri mattina Leopoldo Chizzoniti, dirigente facente funzione, ha sporto denuncia. Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia diretta da Ivan Boracchia. Sono giunti sul posto, inoltre, i carabinieri di Reggio per i rilievi scientifici. Gli inquirenti hanno sentito a lungo gli abitanti della zona che però non avrebbero fornito elementi utili alle indagini. L’episodio non è un caso isolato, infatti, già 5 anni fa erano successi fatti analoghi, allora però i ladri non faticarono molto, dopo essersi introdotti nei locali di Palazzo Sant’Ippolito, ora in fase di ristrutturazione, aprirono la cassaforte con le chiavi. Tra i primi a giungere sul posto anche il consigliere Paolo Albanese, responsabile della polizia municipale.
