Omicidio a Gioia Tauro: nel passato della vittima la soluzione?

La polizia del Commissariato di Gioia Tauro è impegnata nelle indagini sull’omicidio di Salvatore Pellegrino, 66 anni, “l’uomo mitra” di Seminara, assassinato nella tarda serata di giovedì in località Ponte Vecchio in territorio del Comune della cittadina del Porto. Contro il pensionato, un killer ha esploso sette colpi di pistola calibro 7,65 due dei quali lo hanno colpito al cuore. Salvatore Pellegrino è stato soccorso e ricoverato all’ospedale di Gioia Tauro dove è spirato dopo qualche ora. Quanto è stato investito dalla gragnola di colpi Pellegrino era in sella ad un motociclo e stava rientrando a casa, nel circondario di Palmi, dopo aver pregato in una chiesa di campagna, che ogni giorno visitava. L’attività investigativa degli uomini del locale commissariato, diretto da Giuseppe Cannizzaro, è coordinata dal commissario capo Pasquale Testini che opera sotto le direttive della procura della Repubblica di Palmi. Per tutta la notte sono state effettuate perquisizioni domiciliari, controllato l’alibi di pregiudicati, sentiti i familiari e gli amici della vittima. Negli anni Settanta, Salvatore Pellegrino fu uno degli artefici della faida di Seminara, quando nel piccolo centro venne uccisa una persona e ferite altre tre. Due giorni dopo, mentre si celebravano i funerali Pellegrino ha terrorizzato quanti partecipavano alle esequie della vittima con la sua apparizione con in mano un mitra. La polizia valuta diverse ipotesi, ma non si esclude che l’uccisione di Pellegrino sia da collegare al suo passato.

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