Monitoraggio ambientale: collaborazione Arpacal-Arpa Emilia
Uno scambio di esperienze e protocolli per meglio operare nel settore del monitoraggio ambientale. ĂË questo lââŹâ˘obiettivo principale del gemellaggio siglato dallââŹâ˘Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dellââŹâ˘ambiente della Calabria) e lââŹâ˘Arpa Emilia Romagna, i cui risultati conclusivi saranno presentati oggi, nella sala del Consiglio comunale di Gioia Tauro a partire dalle ore 9,30 e per tutta la giornata. ââŹĹIl gemellaggio – si legge in una nota dellââŹâ˘Arpacal – finanziato con fondi del Ministero dellââŹâ˘Economia nellââŹâ˘ambito del progetto nazionale Agire Por, ha permesso allââŹâ˘Arpa Emilia Romagna di trasferire allââŹâ˘Arpacal, con il coordinamento tecnico dellââŹâ˘APAT, il know-how ed i protocolli operativi per il controllo delle emissioni in atmosfera, il monitoraggio della qualitĂ dellââŹâ˘aria e la modellistica di diffusione degli inquinanti per un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti. Il progetto, durato due anni e strutturato in sette fasi – si fa rilevare – è iniziato, infatti, con una prima riunione operativa tenuta nellââŹâ˘impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Gioia Tauro, gestito dalla Tec – nel quale i tecnici calabresi ed emiliani hanno raccolto i primi dati e svolto un sopralluogo – per poi proseguire in altri incontri tecnici in impianti dislocati in Emilia Romagna, nonchĂŠ nelle sedi tecniche dellââŹâ˘Arpa Emilia Romagna. I tecnici emiliani, guidati dal direttore della sezione provinciale di Bologna, Vito Belladonna, hanno cosĂÂŹ pianificato con i colleghi calabresi le varie fasi del progetto che li hanno impegnati in Calabria ed Emilia Romagna, in momenti di confronto ma anche di attivitĂ tecnica di laboratorioââŹÂ.
