Rifiuti "salati", i Socialisti all'attacco
GIOIA TAURO – Dopo esser venuti a conoscenza dell’aumento del 20% inerente l’anno 2007 della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani passato in giunta comunale lo scorso 8 marzo, i socialisti italiani di Gioia Tauro hanno scritto una lettera al sindaco Giorgio Dal Torrione.
“In questi giorni ci sono giunte numerose istanze di protesta da parte dei cittadini che lamentano l’aumento della tassa rifiuti solidi urbani voluto e deliberato dalla Giunta comunale. – inizia così la lettera firmata dal componente del consiglio nazionale nonché segretario della sezione di Gioia Tauro dei Socialisti italiani Renato Bellofiore -
Nel giro di pochi mesi i cittadini hanno dovuto subire un rincaro generalizzato delle tariffe comunali: sono state abolite le agevolazioni Ici per familiari dei titolari, l’addizionale Irpef è aumentata dell’otto per mille che è l’aumento massimo consentito dalla legge e, per ultima, è stata aumentata del 20% la tassa sui rifiuti. – scrive ancora Bellofiore – l’assemblea dei socialisti avanza seri dubbi circa l’opportunità di quest’ultimo aumento perché i cittadini di Gioia Tauro, umiliati dall’essere gli unici in Italia a sopportare sul loro ristretto territorio un altissimo concentrato di mega impianti di incenerimento rifiuti e depuratori, già subiscono il gravissimo rischio di ammalarsi di tumore a causa delle emissioni nell’aria delle diossine emesse dall’inceneritore o di ammalarsi di altre patologie a causa del mal funzionamento del depuratore”.
E così, incalza Bellofiore, “Invece di vedersi diminuire proprio tale tassa la vedono aumentare, senza che si riscontri, e sta qui l’ulteriore paradosso, un miglioramento, una maggiore qualità o una maggiore efficienza del servizio ricevuto” Bellofiore scrive ancora: “occorrerebbe evitare di andare a pesare sulle povere famiglie che dovrebbero essere maggiormente tutelate.
Le tariffe Tarsu dovrebbero essere proporzionali alla qualità effettiva dei servizi erogati.” I Socialisti italiani sostengono che le entrate derivanti dalla Tarsu si triplicherebbero adottando la politica del “pagare tutti per pagare meno”.
Bellofiore concludendo la lettera chiede al sindaco Dal Torrione di revocare l’aumento già deliberato “per dimostrare collaborazione ed apertura verso la cittadinanza più debole” o qualora non fosse possibile eliminare l’aumento i socialisti chiedono di “voler riconsiderare le tariffe in diminuzione, anche alla luce ed in rapporto al servizio offerto alla cittadinanza”.
Sempre in questi giorni i Socialisti stanno diffondendo in città un volantino in cui si parla del raddoppio del termovalorizzatore e si denuncia il rischio di insorgenza tumori che ne deriverebbe. Nello stesso volantino i membri del partito guidato da Saverio Zavettieri sostengono che sulla questione del raddoppio “da parte degli amministratori vige l’assoluto silenzio” .
