"Le Cisterne" vanno in vendita lo decreta l'assemblea di Gioia
GIOIA TAURO – Venerdì si è svolto a Gioia Tauro il consiglio comunale.
La maggioranza ha approvato tutti i 16 punti all’ordine del giorno. Malgrado i ripetuti interventi critici del vicepresidente del consiglio Donato Dalbis, la seduta è arrivata alla discussione dell’ultimo punto in programma in maniera abbastanza spedita. E’ stato eletto il collegio dei revisori dei conti che saràformato dai commercialisti Forgiane, Tilotta e Ammirati. Sono state approvate alcune variazioni di bilancio e la modifica del regolamento riguardante il nucleo di valutazione interno. Sono passate inoltre all’unanimitàtre variazioni di piani planovolumetrici di abitazioni private e l’adozione del Piano strutturale comunale che è stato presentato in aula dal professor Viviani e dall’architetto Nasso.
L’ultimo punto in discussione riguardava la richiesta di autorizzazione alla vendita del palazzo “Le Cisterne” sito in Piazza dell’Incontro. Il sindaco ha preso la parola per spiegare il perché di questa richiesta e per rispondere a un manifesto contrario al provvedimento che il gruppo civico “Insieme per Gioia” ha fatto affiggere sui muri della città. Dal Torrione ha spiegato quindi che la richiesta nasce da un lungo ragionamento e da approfondite valutazioni.
A parere del primo cittadino infatti, il palazzo avrebbe bisogno di un intervento di ristrutturazione dal costo di 1 milione di euro: considerato dunque il sostanziale inutilizzo della struttura, ha detto Dal Torrione, “sarebbe molto più utile venderla e investire i soldi ricavati nella costruzione di un teatro”. Il consigliere di minoranza Trunfio ha chiesto delucidazioni sulle modalitàdi vendita. Il vicepresidente Dalbis è intervenuto sottolineando la sua contrarietàal provvedimento e precisando che il palazzo delle cisterne “non è vecchio, ma è antico” e che andrebbe valorizzato e non venduto: la sua proposta infine è stata di indire un referendum popolare per far decidere ai cittadini se autorizzare o meno la vendita.
La proposta è passata con 16 voti favorevoli e i 4 voti contrari dei consiglieri Tarsia, Tomaselli, Centenari e Dalbis. A conclusione del consiglio, il sindaco ha chiesto la parola per fare alcune comunicazioni alla città. Ha iniziato con rispondere al sindaco di Palmi, Antonino Parisi, che si era lamentato pubblicamente del nuovo piano sanitario mediante cui vari reparti, tra cui quelli di cardiologia e il centro trasfusionale verranno spostati a Gioia. Dal Torrione ha dichiarato: “quei reparti saranno trasferiti a Gioia perché ci sono le sale operatorie. Parisi non deve fare le guerre di campanile sulla pelle degli ammalati.
L’attuale direzione sanitaria si sta muovendo nella direzione giusta”. Il sindaco ha infine comunicato di aver assegnato la delega alla viabilitàe al traffico al consigliere Albanese, annunciando che conferiràaltre due deleghe fuori giunta ai consiglieri Bagalàe Saccà. Subito dopo il presidente del consiglio Rombolà, che ha garantito durante la durata dell’intera assemblea i diritti di tutti i consiglieri nonostante il copioso ordine del giorno, ha chiuso la seduta.

Caro Sign.r Sindaco,
vendere “Le Cisterne” penso sia una grande stupidaggine.
Le riporto un documento a cui dovrebbe prendere visione: http://www.regione.calabria.it/pit/Allegati%20accordo%20PIT%20versione%202005/PIT%2019/Allegato%202_Riepilogo%20Finanziario/allegato%202_PIT%2019.xls
e http://www.regione.calabria.it/pit/Allegati%20accordo%20PIT%20versione%202005/PIT%2019/Allegato%207_Valutazione%20ARA/Valutazione%20ARA_PIT%2019_GioiaTauro.doc
potremmo locarlo a terzi, ma non vendere opere storiche.