Operazione"Endovis", Cristiano torna libero
GIOIA TAURO – E’ tornato in libertà Domenico Cristiano, 60 anni, titolare della ditta Smei di Lamezia, tratto in arresto e posto ai domiciliari il 17 maggio scorso dalla Guardia di finanza, nell’ambito dell’operazione chiamata in codice “Endovis” su una presunta truffa ai danni dell’Azienda sanitaria locale. Il giudice delle indagini preliminari, accogliendo la richiesta presentata dai difensori di Cristiano, gli avvocati Francesco Gambardella e Mario De Grazia, ha revocato la misura degli arresti domiciliari. Insieme a Cristiano furono tratti in arresto e posti ai domiciliari Pasquale Rubino, 57 anni, funzionario amministrativo dell’aAzienda sanitaria lametina, e Giancesare Muscolino, 41 anni, rappresentante commerciale della Cosmos Hospital Srl di Gioia Tuaro (Rc), mentre a Giuseppe Galeso, 65 anni, amministratore unico della stessa impresa di Gioia Tauro, fu imposto l’obbligo di non lasciare Reggio che è il comune di residenza. Nell’inchiesta delle Fiamme gialle furono coinvolte altre 20 persone che a vario titolo si sarebbero rese responsabili dei reati di truffa, corruzione e turbativa d’asta. Tra loro figurano 4 funzionari dell’Asl lametina, 5 medici e 11 titolari delle imprese fornitrici dislocate sull’intero territorio nazionale. Dalle indagini sarebbe emerso che alcune gare indette dalla stessa azienda sanitaria, per l’acquisizione di beni, erano state già indirizzate a favore di ditte “amiche”, ancor prima dell’indizione.
Fonte: gazzettadelsud.it
