I dipendenti della Sea Work Service mandano in tilt l’accesso al Porto
GIOIA TAURO - L’accesso al porto di Gioia Tauro è stato bloccato ieri mattina da una protesta inscenata dai segretari provinciali e comprensoriali della Filt Cgil, Fit Cisle Uiltrasporti Salvatore Larocca, Antonino Azzimo e Salvatore Rizzo i quali insieme ad una delegazione di lavoratori della società Sea Work Service, si sono incatenati al gate principale con una robusta catena impedendo di fatto l’ingresso al porto .
La protesta è durata circa un’ora e mezza durante la quale si è formata una lunghissima coda di auto e di mezzi pesanti in attesa di entrare in porto. Sul posto sono intervenuti oltre che i militari della Guardia di Finanza anche gli agenti della Polizia Marittima che hanno vigilato affinché la protesta non degenerasse.
Tutto è rientrato quando dall’Autorità Portuale è arrivata una richiesta di sospensione del blocco ed una convocazione per cercare di risolvere la vertenza.
Alla base della protesta vi era una presunta disattenzione da parte dei vertici della Sea Work di alcuni accordi stipulati in varie sedi relativamente ai criteri da adottare sull’applicazione a rotazione della cassa integrazione straordinaria . L’azienda, infatti, a causa del calo di lavoro nei servizi portuali esterni , ha dovuto ricorrere alla Cgis che coinvolge circa 54 lavoratori a rotazione. In mancato rispetto di alcuni criteri precedentemente concordati ha fatto scattare la protesta. Successivamente una delegazione dei lavoratori è stata convocata dal Presidente dell’Autorità Portuale Giovanni Grimaldi il quale assieme al segretario generale carmelo Maccarrone si è assunto l’onere della mediazione con i rappresentanti dell’azienda . Le parti dopo alcune ore di confronto serrato hanno raggiunto un accordo che è stato sintetizzato in un verbale.
