Da Gioia un'italo-tunisina in corsa per la Provincia
GIOIA TAURO – Tra i numerosi candidati al consiglio provinciale del collegio di Gioia Tauro ce ne è una che certamente si differenzia dagli altri: Lehila Lahami, non ha ancora compiuto 19 anni, frequenta l’ultimo anno dell’Istituto magistrale linguistico di Palmi ed ha origini tunisine, suo padre è infatti arrivato da Sfax circa trentacinque anni fa.
La conferma che sia una candidatura insolita si ha quando arriva all’appuntamento (rigorosamente dopo l’orario scolastico) in bicicletta.
Lehila fa parte della lista il Segna per vincere promossa dai ragazzi della Sinistra Giovanile, inizialmente aveva qualche perplessitànell’accettare la sfida ma poi dopo aver subito una corte serrata dal segretario della sezione gioiese Francesco Ierace ha deciso di buttarsi nella mischia. Fa politica attiva da più di quattro anni e sta affrontando la campagna elettorale presentandosi casa per casa a tutti i gioiesi. La gente è molto calorosa anche se tanti si professano delusi e stanchi dei politici e della politica in genere, tutti però hanno apprezzato la voglia di darsi da fare di una giovane italiotunisina sopratutto tra gli anziani ha avuto diverse attestazioni di simpatia. Anche a scuola la sua candidatura ha destato molta curiosità, i professori hanno manifestato l’auspicio che la sua eventuale elezione ponga finalmente al centro del dibattito politico i problemi inerenti l’istruzione tanti dei suoi compagni si stanno prodigando per darle una mano in campagna elettorale.
La sua candidatura ha un significato preciso, Lehila è perfettamente integrata nella realtàgioiese, è vicina ai movimenti giovanili e spera avere un buon numero di consensi, ama la musica hip hop e viaggiare, anche se per il momento si accontenterebbe di andare quotidianamente a Reggio calabria per partecipare alle sedute del consiglio provinciale.
