Candidati e liste da record
Trentadue liste in corsa, in trenta collegi, per un totale di 960 candidati. Non era mai successo alle Provinciali. Neppure negli anni più bui della frammentazione politica e della polverizzazione dei partiti. Da questo punto di vista, saranno elezioni inedite che i due schieramenti principali vogliono vincere a tutti i costi. Ed è per questo che si è assistito alla proliferazione delle liste, «scelta obbligata – dice qualcuno – dovuta al fatto che, non essendoci voto disgiunto, chi ha più candidati ha anche maggiori possibilitàdi racimolare consenso». In soldoni, «i candidati alla presidenza sono importanti, ma le liste lo sono di più».
Ieri la presentazione delle liste e dei candidati in tribunale, due giorni per la verifica della documentazione e martedì il sorteggio per la posizione sulla scheda elettorale, quindi via con i fac-simile.
Corrono in tanti, quasi tutti gli uscenti puntano alla conferma. Quasi, perchè tra gli assenti eccellenti ci sono il capogruppo della Quercia Silvio Gangemi e quello della Margherita, Cosimo Antonio Calabrò, manca all’appello anche Alberto Sarra di An.
Ma più che gli assenti contano i presenti. Ecco i volti noti, come si sul dire, sapendo che qualcuno, nella marea di liste, sfuggiràsicuramente.
Partiamo dal centrosinistra che sostiene Giuseppe Morabito. Per la Quercia corrono tre uscenti: Gregorio Frosina, Rodolfo Malaspina e Annunziata Tripodi, ai quali si aggiunge anche la presidente regionale della Commissione Pari opportunità, Antonia Lanucara. I Ds hanno presentato anche altre due liste nelle quali, pur non risultando nomi noti, si concentrano molte attenzioni.
La Margherita ha diviso in due le sue forze. In una lista ci sono gli uscenti Attilio Tucci e l’ex consigliere Giuseppe Gullì. Nell’altra compaiono l’uscente Giorgio Scarfone, Rocco De Angelis e il sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci.
Una lista “importante” l’ha fatta anche l’Udeur, dove ci sono i veterani Nino Romeo e Santo Martorano, oltre il presidente del consiglio provinciale Pietro Patafi e il segretario Giovanni Manglaviti. Nel Pdci c’è la conferma di Michele Tripodi. Nel Prc corrono l’uscente Omar Minniti, l’ex assessore Santo Gioffrè e l’ex segretario Danilo Barreca. I Verdi confermano Giuseppe Mesiano. Un volto conosciuto a Palazzo Foti anche per la Rosa nel pugno che candida Peppe Barillà. In corsa anche gli ex Michele Pochiero e Michele Bello con “Unione per la Provincia”.
Il centrodestra che sostiene Lillo Manti non è da meno in quanto ad ex.
Forza Italia mette in lista Giuseppe Raffa, Gaetano Rao, Riccardo Ritorto e Rocco Biasi.
Della partita sono anche il consigliere comunale di Reggio Demetrio Berna e Giovanni Fedele, fratello del neo parlamentare Luigi.
An conferma Enzo Rogolino, Franco Cananzi e Antonio Franco. L’Udc va all’attacco con Alessandro Cannatàe Filippo La Scala.
Due uscenti anche per l’Edera che mette in lista Vincenzo Ruggero e Luca Maio. Ai nastri di partenza anche con il Patto il presidente del Consiglio comunale di Palazzo San Giorgio Aurelio Chizzoniti.
Infine, il terzo schieramento di “Insieme per la provincia” che candida alla presidenza Giuliano Quattrone. A sostegno del movimento è arrivato il gruppo dirigente del movimento. da Franco Le Pera a Giuseppe Ielo, passando poi per i volti noti del sociale come Mario Nasone.
E da oggi è battaglia. Tutti impegnati a conquistare fino all’ultimo voto utile, collegio per collegio.
